Giornale online Liceo Classico "Vitruvio" - Formia - Italy | Dirigente Scolastico Prof. Pasquale Gionta | Redazione: Ciaramaglia Antonio - D'Urso Giovanni - Raduazzo Greta - Vignoli Giancarlo - Mirra Alessia - Jola Turmentaj - Beatrice Saraniero - Colangelo Ilaria - Navas Giorgia | vignettista: Narducci Costante

mercoledì 8 maggio 2013

Fare la spesa con il cellulare


Fare la spesa  con il cellulare  a cura di Ilaria Colangelo 

Una metropolitana, uno smartphone, un carrello virtuale, dei cartelloni speciali e la spesa è fatta. Mentre si aspetta l’ennesimo treno, si può fare rifornimento grazie a un cellulare e vedersi poi recapitare gli acquisti direttamente a casa.Fino ad ora, la fase di beta testing ha dato degli ottimi risultati: più di 10.000 sono stati gli accessi al servizio Home Plus, con un balzo del 76% degli utenti registrati nel sito e una crescita negli acquisti online del 130%. Decisamente un buon inizio per il gruppo Tesco che, secondo per quota di mercato dopo il gruppo E-mart, si era prefissato l’obiettivo di diventare il number one senza aumentare il numero dei punti vendita.Succede grazie all’idea di Tescouna catena di supermercati presente in Corea del Sud con il brand Home Plus, che ha ben pensato di installare dei grandi pannelli luminosi in alcune stazioni della metropolitana, per permettere al pubblico annoiato di ottimizzare i tempi dell’attesa e agli affari di volare più in alto. Su ogni pannello sono infatti riprodotti i vari articoli raffigurati con il proprio codice QR che, se fotografato con uno smartphone dotato dell’apposita applicazione di Home Plus, può essere incluso nello shopping kart, il carrello dell’utente. Una volta effettuata la scelta, si può procedere con il pagamento, sempre attraverso lo smartphone, e attendere la consegna a domicilio, prevista entro la fine della giornata lavorativa.
Il successo già riscosso lascia così pensare ad un allargamento dell’iniziativa anche al di fuori della Corea del Sud ed è certamente ipotizzabile che altre aziende e competitor traggano ispirazione da questa iniziativa che garantisce un grande risparmio di tempo per i consumatori più indaffarati e sempre di corsa e un taglio netto alle spese di gestione per le grandi catene, che potranno ridisegnare i loro store e rivoluzionare totalmente il modo di fare la spesa.

martedì 7 maggio 2013

Pubblicità 3.0


Pubblicità 3.0  a cura di Greta Raduazzo                                                                


O g g i g i o r n o   l o   s c o p o   d e l l a   p u b b l i c i t à   n o n   s i   b a s a   s o l o   s u l   v e n d e r e   u n   p r o d o t t o   m a   a t t r a r r e   l ' a t t e n z i o n e   e m o t i v a   d e l   c o n s u m a t o r e   è   i l   n u o v o   o b i e t t i v o .   L ‘ i n t e n t o   è   c o n q u is t a r e   l ' a s c o l t a t o r e   t r a m i t e   l ' e m p a t i a ,   f a c e n d o   c a p i r e   a l   p u b b l i c o   c h e   t u t t i   s o n o   s u l l a   s t e s s a   b a r c a ,   u n a   b a r c a   c h e   s t a   a t t r a v e r s a n d o   u n   m a r e   d i   c r i t i c i t à   p o l i t i c a   e d   e c o n o m i c a .    L a   p u b b l i c i t à   o r m a i   p a r l a   d i   n o i ,   d e l l e   n o s t r e   v i t e ,   c i   m o s t r a   l a   r e a l t à   d a   u n   p u n t o   d i   v i s t a   p i ù   i r o n i c o   e   c r e a t i v o .   I   v e n d i t o r i   v o g l i o n o   e s s e r e   r i c o r d a t i   n o n   s o l o   p e r   i   p r o d o t t i   c h e   m o s t r a n o   e   v e n d o n o   m a . . . p e r   l e   e m o z i o n i   c h e   t r a m i t e   l a   p u b b l i c i t à   r i e s c o n o   a   t r a s m e t t e r e .

  

martedì 30 aprile 2013

Incontro con l'Autore: Giorgio Manacorda

Incontro con l'Autore: Giorgio Manacorda  a cura di Giancarlo Vignoli


Il giorno 30 aprile 2013 il liceo "Vitruvio" ha ospitato Giorgio Manacorda, poeta, scrittore e ordinario di letteratura tedesca presso la "Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne" dell’Università della Tuscia (Viterbo).
L'incontro con l'autore, dall'oltre quarantennale esperienza, ha rappresentato un'interessante occasione di discussione su svariate tematiche, scaturite dalla lettura di "Delitto a Villa Ada", primo romanzo dello scrittore romano nel senso proprio del termine.
Di ambientazione giallistica, la storia è relativa alle investigazioni sull'uccisione del poeta barbone Vasco Sprache, ritrovato da un altro poeta, lo stesso Giorgio Manacorda.
L'autore, infatti, inserendosi in prima persona all'interno della narrazione, fa emergere importanti riflessioni sul ruolo attuale della poesia e sulla figura del poeta, con l'immediatezza e l'incisività di cui solo un personaggio interno alla vicenda è capace.

mercoledì 24 aprile 2013

Come vedo io la scuola

Come vedo io la scuola  a cura di Beatrice Saraniero e Capodiferro Natale



Viene voglia di citare una frase di Jacques Maritain in Education and the Humanities(Toronto, 1952) al fine di promuovere un dibattito che dia lo spunto per una visione vera della scuola, che oggi ha perso i suoi connotati originari:
"La vera educazione liberale non considera gli studenti come futuri professori e specialisti, nè come 'gentleman' o membri di una classe privilegiata, ma come futuri cittadini che devono comportarsi come uomini liberi, capaci di esprimere giudizi validi e indipendenti, e capaci di godere la comune eredità di sapere e bellezza"
 La Scuola deve saper formare prima di tutto i cittadini come uomini liberi, deve essere sicuramente pubblica e istituzionale e, soprattutto, non deve creare fragilità facendo spendere, con consapevolezza sicura, le competenze e i saperi acquisiti. A fronte di ciò vengono dibattuti frequentemente, nel mondo politico e culturale ed economico temi quali:
1. La scuola come LAVORO SOCIALE e BENE COMUNE;
2. La scuola come luogo del  PENSIERO DIVERGENTE;
3. A scuola con il COLLABORATIVE LEARNING(apprendimento collaborativo);
4. La ripresa economica solo dalla RIPRESA DELLA CULTURA.
Se da un lato si considera la cultura, l’istruzione e la formazione dei giovani, quali imprescindibili ed amovibili sostegni della vita del paese non è tralaltro giusto, poi, discriminarli, condannandoli a "sola spesa da tagliare", in quanto la crescita economica prescinde da quella culturale e questa come requisito della scuola è lo strumento essenziale per la crescita etica e morale dell’ individuo e della collettività nella società.
E sarebbe quantomeno principale che come bene comune della collettività fungesse da spartitraffico tra la pubertà, infinito gioco delle parti in gioco-mentali e fisiche, e la maturità, che purtroppo oggi tendiamo ad identificare solo nell'aspetto di modifica del comportamento e dell'intelletto, intesa come potenziale effettivo intellettivo-fisico, che nel suo dinamismo di "crescita", porti ad una maggiore articolazione e flessibilità del pensiero. La scuola intesa come lavoro sociale è pertanto l'estensione del bene comune acquisito a favore della collettività. E' allora il pensiero divergente che ci animerà nella ricerca estrema del "diverso", dell' "altrui dimensione, posizione e visione", verso il raggiungimento dell'obiettivo di inquadrare "le problematiche" da vari punti di vista. Saranno poi questi che, quasi in una analisi dei costi e benefici, riveleranno la via da percorrere per arrivare all'arricchimento personale che non passerà più per quella "macchina infernale seriale" che oggi è la scuola, ma nella continua ed estenuata ricerca della migliore soluzione. Scuola come riflessione e rivalutazione dei dati, scuola come operativizzazione dei contenuti acquisiti mnemonicamente, scuola non  staccata dal territorio. L'apprendimento collaborativo aiuta lo studente o meglio il semplice studente a valutarsi e a farsi valutare ma soprattutto a scambiarsi ruoli ed opinioni tra tutti, concedendo allora alla vera funzione della scuola, la distribuzione di nozioni, che,  discusse e fagocitate dall'intero nucleo degli alunni/classe, diventino apprendimento,  di venir fuori.